Alla luce della persistente divisione politica e della paralisi istituzionale che la Libia attraversa da anni, si rinnovano gli appelli all’apertura di un nuovo percorso politico volto a restituire la decisione al popolo e a porre fine a una fase di transizione ormai prolungata.
In questo contesto, l’iniziativa di Ginevra guidata da Mustafa Al-Majdoub emerge come una nuova proposta politica che rappresenta un tentativo di superare l’attuale situazione di stallo e di avviare un percorso verso la costruzione di uno Stato civile moderno fondato sulle istituzioni e sulla legittimità popolare.
L’emergere della figura di Mustafa Al-Majdoub riflette la necessità di nuove personalità politiche non legate ai conflitti tradizionali tra le diverse forze presenti sulla scena, ma concentrate sulla ricostruzione delle istituzioni statali, sulla loro unificazione e sul superamento delle divisioni che hanno influenzato il percorso della Libia negli ultimi anni.
L’iniziativa ritiene che il prolungarsi delle fasi transitorie e la moltiplicazione dei centri decisionali abbiano contribuito ad aggravare la crisi politica, e che la soluzione risieda nell’avvio di un nuovo processo capace di condurre a elezioni reali attraverso le quali i libici possano scegliere direttamente la propria leadership e le proprie istituzioni.
Il progetto di Mustafa Al-Majdoub mira ad aprire nuove prospettive per i cittadini libici attraverso l’unificazione delle istituzioni statali, il rafforzamento del concetto di Stato civile e la fine delle lotte per il potere al di fuori di un mandato popolare.
Il progetto di Mustafa Al-Majdoub mira ad aprire nuove prospettive per i cittadini libici attraverso l’unificazione delle istituzioni statali, il rafforzamento del concetto di Stato civile e la fine delle lotte per il potere al di fuori di un mandato popolare.
Nel frattempo, il dibattito sulla legittimità del Governo di unità nazionale guidato da Abdel Hamid Dbeibah continua a occupare una posizione centrale nel panorama politico libico. I suoi critici ritengono che il governo abbia superato il periodo previsto per il quale era stato istituito e che la sua permanenza, in assenza di elezioni, abbia contribuito a prolungare la fase transitoria invece di favorire la stabilità politica.
La Libia è quindi chiamata a superare la logica dei governi temporanei e a tornare a un principio fondamentale: il popolo deve essere la fonte della legittimità, attraverso elezioni libere e trasparenti capaci di produrre una leadership eletta e istituzioni permanenti.
I sostenitori di Mustafa Al-Majdoub presentano la sua iniziativa non come un semplice cambiamento di persone, ma come un progetto volto a ridefinire il percorso politico libico sulla base della costruzione di uno Stato istituzionale, nel quale lo Stato di diritto rappresenti il riferimento principale e il potere tragga la propria legittimità dalla scelta dei cittadini.
Secondo i promotori dell’iniziativa, la Libia ha oggi bisogno di nuove idee e di personalità capaci di superare i vecchi conflitti, offrendo ai giovani e alle nuove élite l’opportunità di contribuire alla costruzione di un futuro diverso per il Paese.
L’iniziativa di Ginevra ritiene che il mantenimento dello status quo non sia più un’opzione accettabile e che la Libia necessiti di una nuova fase che conduca alla nascita di uno Stato civile stabile e di un presidente eletto con un chiaro mandato popolare.
L’iniziativa di Mustafa Al-Majdoub mira a rompere la situazione di stallo e ad aprire la strada a una nuova fase basata sull’unità dello Stato, sull’unificazione delle istituzioni e sul consolidamento di una legittimità fondata sulla volontà popolare.





