Dopo un avvio difficile, l’Italia tenta di aggrapparsi al secondo posto nel girone di qualificazione Mondiale. La vittoria nelle due sfide contro Estonia e Israele ha ridato fiato agli azzurri, ma la strada per la qualificazione diretta rimane in salita e dipende da un’impresa.
La Norvegia, trascinata da Haaland, continua la sua marcia trionfale e ha allungato a sei punti il proprio vantaggio in classifica, grazie a un’ampia vittoria sulla Moldavia. Con un margine d’errore quasi nullo, per l’Italia conquistare il primo posto del gruppo sembra sempre più un’utopia.
Per sperare di superare i nordici, la squadra di Gattuso non solo deve vincere tutte le partite rimanenti, ma deve anche contare su un passo falso della Norvegia, oltre a recuperare una differenza reti attualmente molto sfavorevole (+21 contro +5).
Tutti gli occhi sono puntati sullo scontro diretto del 16 novembre a Roma, che potrebbe essere decisivo. Intanto, si spera in un aiuto esterno: a ottobre, Israele potrebbe giocare un ruolo cruciale cercando di fermare la Norvegia.
Se la rimonta non dovesse concretizzarsi, gli azzurri dovranno affrontare la trafila dei play-off a marzo 2026, un percorso che in passato ha già riservato amare delusioni alla nazionale.







