Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lancia un appello accorato alla comunità internazionale, denunciando le gravi violazioni dei diritti dei bambini nei teatri di guerra, con parole forti rivolte in particolare alla situazione di Gaza.
Nel corso della cerimonia di consegna del Premio Roberto Burgio, dedicato al pioniere della pediatria moderna, il Presidente Mattarella ha posto l’accento sulla drammatica condizione dell’infanzia nelle zone di conflitto, dall’Ucraina al Sudan, fino alla Striscia di Gaza. Il suo intervento è stato un richiamo etico e politico all’intera comunità internazionale.
“Denutrizione e fame, con le conseguenze che ne derivano, devono far alzare l’attenzione della nostra coscienza, delle coscienze dei popoli”, ha affermato Mattarella dal Quirinale.
Il Capo dello Stato ha parlato senza giri di parole di “bambini uccisi, rapiti, affamati e denutriti”, citando casi emblematici come:
- Il Sudan, dove i minori soffrono in condizioni estreme di malnutrizione.
- L’Ucraina, dove si registrano sequestri di bambini e separazioni forzate dalle famiglie.
- Gaza, dove i neonati e i più piccoli “muoiono per fame anche quando ricoverati per denutrizione in ospedali privi di mezzi e spesso colpiti dai bombardamenti”.
“Questo stato di cose rappresenta un peso di inciviltà insostenibile per la comunità internazionale”, ha dichiarato con forza il Presidente, definendo la condizione a Gaza come “disumana” e frutto di “brutale violenza delle guerre”.
Aprendo il suo discorso, Mattarella ha ricordato il dovere costituzionale dell’Italia di proteggere l’infanzia, citando l’articolo 31 della Carta:
“La Repubblica protegge l’infanzia, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.”
L’intervento del Presidente è stato un monito a ritrovare “le ragioni della solidarietà” e a porre l’infanzia al centro delle politiche internazionali, soprattutto in un’epoca segnata da conflitti prolungati e crisi umanitarie di vasta portata.








