Il Tribunale di Innsbruck lo accusa di una donazione sospetta alla madre. Assolto per gli affitti della villa
INNSBRUCK – L’ex magnate austriaco René Benko, fondatore del colosso immobiliare Signa, è stato condannato a due anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Innsbruck, al termine del primo processo legato al collasso finanziario del gruppo.
Il tribunale ha ritenuto Benko colpevole per una donazione di 300.000 euro alla madre, ritenuta illecita in quanto effettuata in una fase di dissesto finanziario. L’imprenditore è stato invece assolto dall’accusa di aver sottratto altri 360.000 euro attraverso il pagamento anticipato di affitti per una villa a Innsbruck, che la Procura considerava inabitabile e quindi usata come strumento per distrarre fondi dalla massa fallimentare.
La decisione del Tribunale
Secondo la giudice Andrea Wegscheider, la villa era effettivamente affittabile e il canone mensile di 7.500 euro non era eccessivo rispetto ai prezzi di mercato locali. La Corte ha stabilito che non vi fossero prove sufficienti per dimostrare l’inabitabilità dell’immobile e ha quindi scagionato Benko da questa parte dell’accusa.
Diversa la valutazione sulla donazione alla madre. Benko aveva ricevuto 1,5 milioni di euro da lei, tramite un prestito della fondazione privata Laura, riconducibile all’impero Signa. Poco dopo, ne aveva restituiti 300.000 euro, sempre alla madre, senza che ci fosse una giustificazione legale.
“Benko ha ricevuto un regalo da sua madre e poi lo ha restituito senza alcun fondamento giuridico. Tutto ciò che è avvenuto dopo è irrilevante”, ha sottolineato la giudice Wegscheider.
Pena ridotta e condotta emotiva in aula
La pena massima prevista dalla legge austriaca per casi analoghi supera i 10 anni. Tuttavia, Benko è riuscito a evitare una condanna più pesante anche per un solo centesimo di euro, rimanendo sotto la soglia dei 300.000 euro per la quale scatta l’inasprimento. I nove mesi già trascorsi in custodia cautelare verranno scalati dai due anni di pena.
Durante la lettura della sentenza, Benko – oggi 48enne – ha mostrato commozione, secondo quanto riferito dall’agenzia APA.
Inchieste anche in Italia
L’ex miliardario, che in passato vantava un patrimonio stimato in quasi 5 miliardi di euro, è sotto inchiesta anche in Italia. La Procura distrettuale di Trento sta indagando su una serie di operazioni immobiliari sospette nel Nord Italia, riconducibili alla galassia Signa.








