Taglio dell’Irpef per il ceto medio, incentivi alle imprese, interventi su pensioni e previdenza complementare, ma anche nuove tasse su sigarette, spedizioni low cost e rc auto. La legge di bilancio, partita da una dote iniziale di 18 miliardi e cresciuta fino a oltre 22 miliardi, contiene un ampio pacchetto di misure che hanno animato il confronto politico, soprattutto all’interno della maggioranza.
Banche, affitti brevi, dividendi, oro e pensioni sono stati i principali nodi del dibattito parlamentare. Ecco una sintesi dei provvedimenti principali.
Taglio Irpef e contratti di lavoro
Il fulcro della manovra è lo sconto Irpef per i redditi fino a 50mila euro: la seconda aliquota scende dal 35% al 33%.
Prevista una tassazione agevolata al 5% sugli incrementi contrattuali per i redditi fino a 33mila euro, valida per i contratti rinnovati dal 2024 al 2026.
Sui premi di risultato e sulla partecipazione agli utili d’impresa, fino a 5mila euro, l’imposta sostitutiva cala all’1%. Sale inoltre da 8 a 10 euro la soglia esentasse dei buoni pasto.
Pensioni: aumento più contenuto
L’età pensionabile salirà, ma meno del previsto: un mese in più nel 2027 e tre mesi nel 2028.
Ridotte le risorse per l’anticipo pensionistico dei lavoratori precoci e usuranti, mentre viene abolita Opzione Donna. L’adeguamento all’inflazione riguarda solo le pensioni più basse.
Per i giovani neoassunti scatterà da luglio l’adesione automatica alla previdenza complementare, con 60 giorni di tempo per rinunciare.
Incentivi alle imprese
Prorogato fino al 30 settembre 2028 l’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali, con aliquote maggiorate:
- 180% fino a 2,5 milioni di euro,
- 100% tra 2,5 e 10 milioni,
- 50% tra 10 e 20 milioni per beni prodotti nell’Ue.
Stanziate risorse anche per il credito d’imposta Transizione 5.0 (1,3 miliardi), per le Zes (oltre 532 milioni) e rifinanziata la Nuova Sabatini.
Rottamazione delle cartelle
Arriva la “rottamazione quinquies”: i debiti dal 2000 al 31 dicembre 2023 potranno essere estinti con una rateizzazione fino a 9 anni, per un totale di 54 rate bimestrali, con interesse al 3%.
Nuove tasse: sigarette, pacchi e rc auto
Per le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-Ue è previsto un contributo di 2 euro, misura pensata anche come risposta alla concorrenza di piattaforme come Shein e Temu.
Le accise sulle sigarette aumentano fino a 15 centesimi a pacchetto. Sale al 12,5% l’aliquota sulle garanzie accessorie della rc auto.
Raddoppia la Tobin Tax, dallo 0,2% allo 0,4%. I Comuni potranno inoltre aumentare la tassa di soggiorno. Crescono le accise sul gasolio, compensate dal calo di quelle sulla benzina.
Affitti brevi: il compromesso
Confermata nel 2026 la cedolare secca al 21% sul primo immobile e al 26% sul secondo. Dal terzo affitto scatterà l’obbligo di qualificazione come attività d’impresa (in precedenza dal quinto).
Bonus casa e sostegni ai divorziati
Confermato nel 2026 il bonus ristrutturazioni al 50% per la prima casa (36% per le altre). Prorogati sismabonus, ecobonus e bonus mobili, con detrazione del 50% fino a 5mila euro.
Arrivano risorse per il Piano casa e un contributo per il sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati. Sale il tetto di esclusione dell’abitazione dall’Isee: 91.500 euro, che diventano 200mila nelle città metropolitane.
Scuola, libri e cultura
Introdotto il bonus libri per le scuole superiori, destinato alle famiglie con Isee fino a 30mila euro.
Per chi sceglie le scuole paritarie è previsto un bonus fino a 1.500 euro per studente, con possibile esenzione Imu per gli istituti. La nuova Carta Valore Cultura sarà riservata ai neo-diplomati.
Studentati e ricerca
La manovra conferma l’obiettivo di 60mila nuovi posti letto per studenti universitari fuori sede e istituisce il Fondo per la programmazione della ricerca, con una dotazione triennale superiore a 1,5 miliardi di euro, rafforzata da oltre 800 milioni.
Cinema e spettacolo
Tagliato il Fondo cinema: da 700 milioni annui a 610 milioni nel 2026 e a 500 milioni dal 2027. Previste però maggiori risorse per l’indennità di discontinuità dei lavoratori dello spettacolo e 5 milioni annui per sostenere i musei non statali.
Oro e Banca d’Italia
Tra le misure più controverse, introdotta al Senato, la norma che chiarisce che le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia “appartengono al popolo italiano”, dopo un lungo confronto con la Bce.








