La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha promulgato una nuova legge di amnistia che potrebbe portare alla liberazione di centinaia di prigionieri politici. La normativa è stata approvata all’unanimità dalla Assemblea nazionale del Venezuela e firmata dalla stessa Rodríguez, che ha definito il provvedimento “un passo storico verso la pacificazione” del Paese.
“Dobbiamo saper chiedere e ricevere perdono. Questa legge apre una porta straordinaria affinché il Venezuela si riunisca”, ha affermato la presidente ad interim subito dopo la firma, sottolineando che il provvedimento segna un allontanamento dall’intolleranza e apre nuove strade alla politica nazionale.
Cosa prevede la legge
La legge di amnistia, ribattezzata “Legge per la convivenza democratica”, estende la possibilità di liberazione ai cittadini incarcerati per reati di natura politica commessi negli ultimi decenni, dal 1999 a oggi, includendo proteste, critiche al governo e altri atti legati a tensioni politiche. Tuttavia, alcune categorie di reati – come omicidio, traffico di droga, violazioni dei diritti umani e promozione di azioni armate – restano escluse dall’amnistia secondo i dettagli del testo.
Il provvedimento, che arriva a poche settimane dalla cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi, potrebbe portare alla liberazione di centinaia di detenuti politici se attuato pienamente.
Reazioni e attuazione
La legge è stata salutata dal governo come un importante gesto di riconciliazione nazionale e come un passo verso la stabilità politica. Tuttavia, gruppi per i diritti umani e parte dell’opposizione hanno espresso critiche sulla sua portata e sulle esclusioni previste, avvertendo che rimangono ancora molti detenuti e che saranno necessari ulteriori sforzi per garantire piena libertà e giustizia.
Rodríguez ha collegato l’iniziativa a un desiderio di “vivere insieme in modo democratico e pacifico”, auspicando che il Paese superi anni di polarizzazione e tensioni.






