Emmanuel Macron ha invitato, venerdì, all’emergere di una “terza via” di fronte alle grandi potenze mondiali, sostenendo al contempo una regolamentazione rafforzata dei social network, durante un intervento davanti agli studenti dell’Università Yonsei in Corea del Sud.
Parlando in un contesto internazionale segnato da conflitti e da una crescente instabilità, Emmanuel Macron ha evocato “un mondo in profonda trasformazione”, citando in particolare la guerra in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente e le perturbazioni del commercio mondiale.
Ha ritenuto che l’ordine internazionale ereditato dal secondo dopoguerra sia ormai messo in discussione. “Non dobbiamo essere passivi di fronte a questo disordine, ma costruire un nuovo ordine”, ha dichiarato.
“Non vogliamo essere i vassalli di due potenze egemoniche”, ha affermato, aggiungendo di non voler dipendere “dal dominio della Cina” né essere “troppo esposti all’imprevedibilità degli Stati Uniti”.
In questo contesto, ha sostenuto la creazione di un asse di cooperazione tra democrazie che condividono valori comuni, tra cui Europa, Corea del Sud, Giappone, India, Canada e Brasile.








