Il governo britannico ha chiuso un’unità del Ministero degli Affari Esteri incaricata di monitorare le “potenziali violazioni” del diritto internazionale nei territori della Striscia di Gaza e del Libano, a causa di tagli al bilancio all’interno del ministero, secondo quanto riportato dal quotidiano The Guardian.
Il giornale ha spiegato che la decisione comporta anche la cessazione dei finanziamenti al progetto di monitoraggio dei conflitti e della sicurezza gestito dal Centre for Information Resilience (CIR), che svolge diverse attività per conto del Ministero degli Affari Esteri, tra cui il più grande progetto al mondo di monitoraggio open source degli incidenti in Palestina e Libano.
Questo programma è l’unico nel Regno Unito che raccoglie, verifica e analizza gli incidenti relativi ai diritti umani e ai conflitti nei territori palestinesi occupati.
Il quotidiano britannico ha indicato che i funzionari sono stati avvertiti che la chiusura del progetto di monitoraggio dei conflitti e della sicurezza priverà il Ministero degli Affari Esteri dell’accesso a una banca dati contenente 26.000 incidenti documentati in Medio Oriente.






