Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di essere stati bersaglio di oltre 3.000 attacchi dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio scorso, durante un intervento alla riunione dei ministri degli Esteri dei BRICS a Nuova Delhi.
Secondo il ministro di Stato emiratino Khalifa Shaheen Al Marar, la difesa aerea del Paese ha intercettato circa 3.000 attacchi condotti con missili balistici, missili da crociera e droni, diretti « deliberatamente e direttamente » contro strutture civili e infrastrutture critiche, oltre che contro aeroporti e aree residenziali.
Il ministro ha condannato tali attacchi, definendoli violazioni del diritto internazionale e una « minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale », secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa WAM.
Il responsabile emiratino ha inoltre ribadito che gli Emirati Arabi Uniti ritengono l’Iran pienamente responsabile di questi attacchi e delle loro conseguenze, aggiungendo che il Paese si riserva il diritto di difendere la propria sovranità e integrità territoriale.






