Un alto responsabile della polizia britannica ha dichiarato venerdì che l’indagine riguardante Andrew Mountbatten-Windsor sarà lunga e complessa, dopo il suo arresto avvenuto all’inizio di quest’anno con l’accusa di presunti illeciti commessi nell’esercizio di una funzione pubblica.
Andrew è il secondo figlio della defunta Elizabeth II e il fratello minore di Charles III.
Gli investigatori hanno interrogato Andrew per diverse ore dopo il suo arresto nella sua residenza di Norfolk, nel febbraio scorso, in seguito alla pubblicazione da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense di milioni di documenti relativi all’uomo d’affari Jeffrey Epstein, condannato per crimini sessuali.
Andrew, 66 anni, ha ripetutamente negato qualsiasi illecito legato a Epstein ed ha espresso rammarico per la loro amicizia. Non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica dal momento del suo arresto.
Oliver Wright, vicecomandante della polizia della Thames Valley incaricata dell’inchiesta, ha dichiarato ai giornalisti:«L’indagine sarà necessariamente estremamente approfondita e richiederà tempo… Non sarà affatto un’inchiesta rapida».
L’indagine si concentra sul ruolo dell’ex principe quando ricopriva l’incarico di rappresentante speciale per il commercio e gli investimenti tra il 2001 e il 2011. Secondo alcune email pubblicate dal Dipartimento di Giustizia americano, avrebbe condiviso informazioni riservate con Epstein.
Il reato di cattiva condotta nell’esercizio di una funzione pubblica, punibile anche con l’ergastolo, può riguardare violazioni gravi come la divulgazione di informazioni riservate, la corruzione o comportamenti sessuali inappropriati.
Wright ha aggiunto, senza citare Andrew per nome — come consuetudine nel Regno Unito prima di un’eventuale incriminazione «Ci sono diverse accuse di cattiva condotta che stiamo esaminando, per questo stiamo parlando con numerosi testimoni».
Ha inoltre precisato che la polizia ha ricevuto «una grande quantità di informazioni» dal pubblico e da altre fonti, sottolineando ancora una volta la complessità dell’indagine.








