Le Nazioni Unite hanno annunciato oggi, martedì, che l’epidemia di Ebola potrebbe costare all’Africa fino a 3,6 miliardi di dollari e centinaia di migliaia di posti di lavoro, rischiando di innescare una crisi dello sviluppo.
Damian Mama, rappresentante residente del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) nella Repubblica Democratica del Congo, ha dichiarato: «Se disponiamo delle risorse e intensifichiamo gli sforzi, possiamo contenere questa epidemia e prevenire ulteriori perdite».
Ha aggiunto: «Se non lo facciamo, questa emergenza sanitaria potrebbe trasformarsi in una crisi dello sviluppo più profonda e duratura nella regione, e forse in tutto il continente».
La Repubblica Democratica del Congo ha registrato 360 decessi a causa del virus Ebola su oltre 1270 casi confermati.
L’Ebola è considerato una delle malattie più pericolose per l’uomo e può essere letale in molti casi.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il tasso di mortalità tra i contagiati è di circa 50%.
Durante precedenti epidemie, questo tasso ha oscillato tra il 25% e il 90%.
L’OMS ha inoltre sottolineato che un intervento medico precoce e intensivo, insieme alla somministrazione di fluidi e al trattamento dei sintomi, può aumentare le possibilità di sopravvivenza dei pazienti.
Ad oggi non esiste ancora una cura definitiva contro la malattia, né vaccini o trattamenti preventivi efficaci per limitarne la diffusione.







