Il quotidiano Ukrainska Pravda ha riferito che l’ex comandante in capo delle Forze armate ucraine, Valerii Zaluzhny, avrebbe informato Volodymyr Zelensky della sua intenzione di candidarsi alla presidenza dell’Ucraina qualora le elezioni si svolgessero in autunno.
Secondo il giornale, che cita fonti anonime, le autorità di Kiev avrebbero tentato di dissuadere Zaluzhny dal presentare la propria candidatura.
La testata aggiunge che Zaluzhny, attualmente ambasciatore dell’Ucraina nel Regno Unito, sarebbe stato richiamato a Kiev da Londra prima delle dimissioni del primo ministro britannico Keir Starmer.
Durante l’incontro, Zelensky avrebbe chiesto direttamente a Zaluzhny: «Se le elezioni si terranno in autunno, ti candiderai?». Secondo le fonti, l’ex comandante avrebbe risposto: «Sì, lo farò», e la conversazione sarebbe poi proseguita.
Sempre secondo le stesse fonti, Zelensky non avrebbe offerto a Zaluzhny alcun incarico, sebbene fosse disposto a nominarlo primo ministro.
L’ex comandante in capo delle Forze armate è considerato il principale rivale politico di Zelensky.
Il mandato presidenziale di Zelensky è scaduto il 20 maggio 2024, ma le elezioni sono state rinviate a causa della legge marziale e della mobilitazione generale. Il presidente ha dichiarato in più occasioni che lo svolgimento delle elezioni non è attualmente opportuno.
Secondo il quotidiano, diversi sondaggi realizzati da istituti come Ipsos e il Kyiv International Institute of Sociology (KIIS) indicherebbero un calo della popolarità di Zelensky, con Zaluzhny e il capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, indicati come figure che godrebbero di un maggiore consenso.
Un recente sondaggio citato dalla stessa fonte sostiene inoltre che la percentuale di ucraini favorevoli alla sostituzione di Zelensky sarebbe aumentata dal 23% al 67% nel corso degli ultimi tre anni.






