Le forze di occupazione israeliane hanno intensificato oggi, martedì, la politica di demolizione e distruzione delle abitazioni dei cittadini palestinesi in Cisgiordania. Tre case sono state demolite nei governatorati di Ramallah e al-Bireh e Qalqilya, mentre un’altra è stata fatta esplodere nella città di Nablus, nell’ambito delle continue violazioni ai danni della popolazione e delle sue proprietà.
Nel governatorato di Ramallah e al-Bireh, le forze israeliane hanno demolito due abitazioni ancora in costruzione nel villaggio di Shuqba, a ovest della città, dopo aver fatto irruzione nell’area di Al-Attari con il supporto di bulldozer militari.
Il presidente del consiglio del villaggio di Shuqba, Khalaf Qadah, ha dichiarato all’agenzia WAFA che la superficie complessiva delle due abitazioni era di circa 330 metri quadrati, aggiungendo che i soldati israeliani hanno lanciato granate stordenti contro i residenti durante l’operazione di demolizione.
Nel governatorato di Qalqilya, le forze israeliane hanno demolito una casa nel villaggio di Jit, a est della città, dopo aver fatto irruzione nella zona nord-occidentale del villaggio accompagnate da un bulldozer militare.
Secondo fonti locali citate da WAFA, l’abitazione demolita aveva una superficie di circa 175 metri quadrati ed era composta da tre piani.
A Nablus, infine, le forze israeliane hanno fatto esplodere una casa situata nell’area retrostante l’ospedale nazionale, dopo averla circondata per diverse ore durante una vasta incursione militare nella città iniziata nelle prime ore di questa mattina.






