Domenica la sfida tra Girardini e Rocco. In gioco anche gli equilibri futuri della Regione
AOSTA – Dopo la sconfitta alle recenti elezioni regionali, il centrodestra valdostano tenta il riscatto nel ballottaggio per il sindaco di Aosta, in programma domenica 13 ottobre. A contendersi la guida del capoluogo saranno Giovanni Girardini, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Vallée d’Aoste, e Raffaele Rocco, candidato del centrosinistra e delle forze autonomiste.
Al primo turno, il 29 settembre, Rocco ha ottenuto il 45,29% delle preferenze, mentre Girardini si è fermato al 42,69%, con un distacco di circa 470 voti. Un margine che il centrodestra spera di colmare facendo leva sull’ampia astensione: al primo turno ha votato solo il 57% degli aventi diritto, lasciando scoperto un bacino potenzialmente decisivo di elettori delusi o indecisi.
“Credo in una rimonta – ha dichiarato Girardini – perché molti di coloro che sono stati finora a guardare andranno a votare”.
I programmi: viabilità e gestione urbana al centro del confronto
Raffaele Rocco, ingegnere e dirigente regionale dei lavori pubblici, è sostenuto da una vasta coalizione che unisce Union Valdôtaine, Stella Alpina, Rassemblement Valdôtain, Pour l’Autonomie, la lista civica Rev, il Partito Democratico e, in vista del ballottaggio, anche le forze della sinistra come Alleanza Verdi e Sinistra e Valle d’Aosta Aperta. La sua candidatura rappresenta la continuità con l’amministrazione uscente guidata dal sindaco Gianni Nuti, e punta a completare progetti già avviati, come la nuova pista ciclabile e l’estensione delle aree pedonali.
Di segno opposto la proposta di Girardini, imprenditore nel settore immobiliare ed esponente della lista civica La Renaissance, che propone un raffreddamento degli interventi sulla viabilità giudicati “troppo impattanti”.
Un voto locale con ricadute regionali
Sono 28.590 i cittadini chiamati al voto, domenica 13 ottobre, dalle 7 alle 23. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.
Ma il ballottaggio di Aosta non è solo una sfida comunale. Il suo esito potrebbe incidere sugli equilibri politici regionali, emersi dalle elezioni del 28 settembre, che hanno visto la vittoria dell’Union Valdôtaine e del Centro Autonomista. Una maggioranza che, nelle prossime settimane, dovrà decidere se confermare l’alleanza con il Pd o aprire a settori più moderati del centrodestra, a partire da Forza Italia.
Il risultato di Aosta, quindi, rappresenta un test politico importante per l’intero assetto del governo regionale.








