“Hamas non firma la pace per Landini, né per Albanese che insulta la senatrice Segre, né per Greta con la Flotilla. C’è una persona da ringraziare: Donald Trump”. Così la premier Giorgia Meloni, nel comizio di chiusura della campagna elettorale di Alessandro Tomasi a Pistoia, ha rivendicato il ruolo dell’ex presidente americano nel processo di pace in Medioriente. “Non ci facciamo fare la morale da una sinistra sempre più radicalizzata”, ha aggiunto.
Dopo l’annuncio del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, entrato in vigore da poche ore, il governo italiano brinda ai passi avanti nel piano promosso da Trump e si dice pronto a sostenere il processo con una possibile partecipazione militare nella futura missione di peacekeeping a Gaza.
“In Egitto è prevista una grande cerimonia per la firma ufficiale dell’accordo, e credo che sarà invitata anche la nostra presidente del Consiglio”, ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, spiegando di aver ricevuto conferma dal suo omologo egiziano.
Conte: “Prematuro parlare di truppe, ma non escludo nulla”
Dall’opposizione, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte apre alla possibilità di un contributo italiano, ma con cautela: “È assolutamente prematuro parlare di un contingente militare italiano a Gaza – ha detto – ma se si realizzeranno le condizioni per una forza multinazionale di pace, non escludo assolutamente questa possibilità”.
Il centrodestra: “Trump merita il Nobel per la Pace”
Il centrodestra attribuisce a Donald Trump la gran parte del merito per l’avvio dei negoziati e per il raggiungimento del cessate il fuoco. “Trump ha raggiunto il suo obiettivo: la fine della sofferenza del popolo palestinese e degli ostaggi israeliani. È un fatto storico”, ha sottolineato Tajani, aggiungendo che “i titoli per il Nobel per la Pace li ha”. Tuttavia, ha ricordato, “la decisione di assegnare il premio a María Corina Machado è stata presa prima dell’annuncio del cessate il fuoco”.
La Lega ha già presentato una mozione in Parlamento per impegnare il governo a sostenere la candidatura di Trump al Nobel 2026, lodando il “processo multilaterale di pace senza precedenti recenti nella regione”, che ha visto il coinvolgimento attivo di Egitto, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Turchia. Una proposta simile è stata avanzata anche al Parlamento europeo.
Salvini: “Merito anche di Netanyahu”
Il leader della Lega Matteo Salvini ha elogiato anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, spesso criticato a livello internazionale: “Si deve anche a quello che alcuni giudicano un criminale, che è Netanyahu, che ha tenuto duro in un momento difficile”.
Lupi (Noi Moderati): “Ora l’Europa faccia la sua parte”
Il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha commentato positivamente l’accordo, definendolo “un grandissimo passo avanti”, e ha invitato l’Unione Europea a lavorare con Usa e Paesi arabi per creare le condizioni di una pace duratura in Medioriente.








