Prosegue per il terzo giorno la mobilitazione degli studenti in Iran contro il peggioramento delle condizioni economiche e la crescente precarietà. Le proteste si sono svolte in diverse università di Teheran e di Isfahan, nel centro del Paese.
Secondo quanto riferisce l’agenzia Ilna, vicina agli ambienti sindacali e operai, le manifestazioni hanno interessato numerosi atenei della capitale, tra cui l’Università Shahid Beheshti, l’Università Khajeh Nasir, la Sharif University of Technology, l’Università Amir Kabir, l’Università della Scienza e della Cultura, l’Università della Scienza e della Tecnologia, oltre all’Università di Tecnologia di Isfahan.
Gli atenei coinvolti figurano tra i più prestigiosi del Paese e rappresentano un importante punto di riferimento per il mondo accademico iraniano. Le proteste, incentrate sulle difficoltà economiche e sulle prospettive occupazionali, si inseriscono in un contesto di crescente tensione sociale legata all’inflazione e al costo della vita.






