Proseguiranno almeno fino a venerdì le ricerche di Annabella Martinelli, la studentessa 22enne di Giurisprudenza all’Università di Bologna di cui non si hanno più notizie dal 7 gennaio. Le operazioni, sospese al tramonto, riprenderanno domattina nell’area del Parco dei Colli Euganei, dove nei giorni scorsi è stata ritrovata la bicicletta della giovane, abbandonata in una zona appartata.
Parallelamente, continuano gli accertamenti nel capoluogo emiliano, dove Annabella studia. I carabinieri del Veneto stanno lavorando in stretto coordinamento con i colleghi di Bologna e con la Digos della questura, nel tentativo di ricostruire gli ultimi spostamenti e le frequentazioni della ragazza.
Al momento, dalle indagini coordinate dalla Procura di Padova — in collaborazione con la Prefettura — non emergono ombre sul contesto universitario o sulle amicizie bolognesi della studentessa. Proprio questa assenza di elementi critici rende ancora più difficile spiegare l’allontanamento dalla sua abitazione di Teolo, dove Annabella viveva con i genitori.
La famiglia resta chiusa nel silenzio e nell’attesa, senza notizie ormai da una settimana. Il telefono cellulare della giovane risulta spento dalla sera della scomparsa, mentre gli accertamenti della polizia scientifica sulla bicicletta non hanno fornito elementi decisivi.
Da ambienti investigativi emerge che la ragazza stesse attraversando un periodo di fragilità emotiva legato a motivi sentimentali, ma secondo gli inquirenti questo stato non farebbe pensare a un gesto estremo. Resta comunque aperta ogni ipotesi.
Proseguono intanto le verifiche sulle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e negli orari in cui Annabella avrebbe lasciato la bicicletta. Nessun riscontro significativo, finora, è arrivato nemmeno dall’analisi dei profili social della giovane: gli account Instagram e Facebook risultano cancellati nella giornata di domenica da qualcuno in possesso delle sue credenziali.
Chi abbia effettuato questa operazione è uno degli interrogativi chiave dell’indagine e potrebbe contribuire a chiarire un quadro ancora pieno di punti oscuri. Tra questi, anche l’acquisto, poco prima della scomparsa, di alcune bibite e due pizze da asporto: per chi fossero destinate e dove Annabella intendesse andare resta un mistero.
Gli investigatori non escludono che la ragazza possa aver ricevuto un passaggio in auto. Solo chi l’ha vista o accompagnata dopo l’ultimo avvistamento potrebbe fornire la risposta a una scomparsa che, a una settimana di distanza, resta senza spiegazione.








