Tragedia sulle strade del Barese. Un grave incidente stradale si è verificato lungo la strada provinciale 41 che collega Altamura (Bari) a Laterza (Taranto), dove un Suv di grossa cilindrata è uscito di strada per cause ancora in corso di accertamento. Nell’impatto hanno perso la vita due fratelli, Antonio e Cecilia, rispettivamente di 21 e 25 anni.
Secondo quanto ricostruito, i due giovani viaggiavano insieme ad altre tre persone quando il mezzo è finito fuori carreggiata. Antonio è morto sul colpo, mentre la sorella, trasportata d’urgenza al Policlinico di Bari, è deceduta nel pomeriggio nonostante i disperati tentativi dei medici di salvarle la vita. La giovane aveva riportato gravi politraumi, in particolare al torace, che avevano reso impossibile il trasferimento in elisoccorso. Durante il trasporto in ambulanza, un medico rianimatore è riuscito a mantenerla in vita per alcune ore, ma le sue condizioni sono rimaste critiche.
Nell’incidente sono rimasti feriti anche altri tre ragazzi, di età compresa tra i 25 e i 27 anni. Due di loro sono ricoverati all’Ospedale della Murgia, mentre il terzo è stato trasferito all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari). Tutti hanno riportato politraumi e, sebbene non siano in pericolo di vita, il percorso di recupero si preannuncia lungo.
L’auto è andata completamente distrutta e i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre i giovani dalle lamiere. Sulla dinamica dell’accaduto indagano i carabinieri: al momento non risulterebbero coinvolti altri veicoli.
La notizia della morte dei due fratelli si è diffusa rapidamente ad Altamura, dove la comunità è sotto shock. Numerosi i messaggi di cordoglio sui social. Il sindaco Antonio Petronella ha espresso pubblicamente il dolore della città e annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.
“Non ci sono parole adeguate per esprimere il cordoglio e la vicinanza alla famiglia Bigi – ha dichiarato –. Siamo anche in apprensione per le condizioni dei feriti e speriamo possano presto tornare dai loro cari”. Il primo cittadino ha infine rivolto un appello alla prudenza: “Custodiamo la vita sulle nostre strade, guidiamo con attenzione, calma e rispetto reciproco”.








