Un’Europa più veloce, competitiva e meno appesantita dalla burocrazia. È questa la visione condivisa dalla premier italiana Giorgia Meloni e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, al centro di una serie di proposte presentate dal leader di Berlino nel suo intervento al Forum economico mondiale di Davos.
“Giorgia Meloni ed io abbiamo formulato una serie di proposte che vorremmo fossero affrontate, alcune delle quali introducono nuove idee”, ha dichiarato Merz. Tra queste spicca l’ipotesi di un vero e proprio “freno d’emergenza alla burocrazia”, insieme a una modernizzazione del bilancio europeo che metta la competitività al centro delle politiche Ue.
Il cancelliere ha annunciato di aver già mobilitato diversi leader europei per la convocazione di un summit speciale il prossimo 12 febbraio, con l’obiettivo di tracciare una linea chiara sulle riforme più urgenti. Al centro dell’agenda anche “rapidi progressi sull’Unione del mercato dei capitali”.
“Vogliamo un’Europa veloce e dinamica, con un’amministrazione orientata al servizio”, ha sottolineato Merz, ribadendo la necessità di rafforzare il mercato dei capitali europeo. “Non possiamo permettere che i nostri campioni industriali restino dipendenti da mercati esterni: devono poter crescere, finanziarsi e quotarsi in Borsa in Europa”.
Nel passaggio dedicato alla situazione economica tedesca, il cancelliere ha rivendicato il rilancio della competitività della Germania attraverso la riduzione dei costi energetici, ottenuta grazie a una combinazione di energie rinnovabili e nuove centrali a gas. Per il Mittelstand, il tessuto di piccole e medie imprese, Merz ha auspicato un sostegno più mirato agli innovatori e un accesso più semplice ai capitali.
Infine, l’ottimismo sul futuro delle riforme europee: “Avverto la stessa spinta propulsiva degli anni ’80, quando si parlava di sclerosi dell’Unione europea. Ne discuteremo al Consiglio europeo già questa sera. Con i miei colleghi affronteremo la situazione e prenderemo le decisioni necessarie”.








