La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato oggi a Palazzo Chigi il presidente eletto della Repubblica del Cile, José Antonio Kast, al quale ha rinnovato le congratulazioni per la vittoria alle recenti elezioni, in vista del suo prossimo insediamento.
Secondo una nota diffusa da Palazzo Chigi, nel corso del colloquio Kast ha illustrato le principali priorità del programma del futuro governo cileno, soffermandosi in particolare sulle misure per la crescita economica, l’attrazione degli investimenti, il contrasto alla criminalità e le politiche a sostegno della natalità.
I due leader hanno condiviso l’obiettivo di ampliare la cooperazione bilaterale in questi ambiti e hanno sottolineato l’importanza di intensificare, parallelamente, il dialogo e la collaborazione con i Paesi dell’America Latina nei settori strategici. L’obiettivo è rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento energetico e delle materie prime critiche.
Al termine dell’incontro, Kast è stato accolto da applausi e richieste di selfie. Uscendo da Palazzo Chigi, il presidente eletto cileno si è fermato in piazza Colonna, dove lo attendeva un gruppo di connazionali. Ringraziando per i complimenti ricevuti, Kast ha assicurato che il nuovo governo lavorerà alla “ripresa” del Paese. Insieme alla moglie, Maria Pia Adriasola, ha poi salutato i sostenitori, scattando numerose fotografie e stringendo mani.
Parlando con i giornalisti, Kast ha definito “l’Italia guidata da Giorgia Meloni un modello” nella lotta all’immigrazione irregolare. “L’Italia – ha dichiarato – rappresenta un esempio di ripresa in termini di occupazione e investimenti, oltre che nelle politiche di sicurezza e nel controllo delle frontiere”.
Kast ha spiegato che il confronto con la presidente del Consiglio e con il suo consigliere per le relazioni internazionali si è concentrato in particolare sulla gestione dell’immigrazione irregolare, sulla necessità di garantire certezza giuridica agli investimenti, sul recupero della fiducia degli investitori e sulle politiche per incentivare la piena occupazione in Cile.








