È scaduto oggi il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto sicurezza, esaminato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato. Complessivamente sono stati depositati 1.215 emendamenti e 18 ordini del giorno da parte dei vari gruppi parlamentari, con oltre mille proposte provenienti dalle opposizioni.
Maggioranza: 127 emendamenti
Tra le forze di maggioranza, il centrodestra ha sottoscritto 4 emendamenti congiunti, a cui si aggiungono 123 emendamenti dei singoli gruppi:
- Fratelli d’Italia: 42
- Lega: 25
- Forza Italia: 47
- Noi moderati: 9
Le modifiche proposte riguardano in particolare la detenzione dei coltelli da parte dei minorenni (norme ‘anti maranza’) e l’esclusione dal risarcimento danni per chi riporta lesioni commettendo un reato. La Lega ha invece presentato emendamenti su zone di rispetto per le manifestazioni, aumento delle pene per furti in abitazione, sgombero rapido delle seconde case e tutele penali per aggressioni al personale del trasporto pubblico.
Il partito Azione non ha presentato emendamenti in Commissione, prevedendo invece modifiche direttamente in Aula, volte a rafforzare l’organico delle forze dell’ordine con 15.000 unità aggiuntive, senza aumentare ulteriormente i reati penali.
Opposizione: oltre 1.000 emendamenti
Tra le opposizioni:
- Pd: 344
- M5s: 340
- Gruppo Misto (Avs al Senato): 354
- Italia Viva: 18
- Gruppo delle Autonomie: 17
- Comitato di Legislazione: 14
Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) ha presentato 350 emendamenti e 3 ordini del giorno, puntando a correggere le norme più critiche e proporre un modello di sicurezza basato su diritti, prevenzione e sostegno sociale.
Le principali novità del decreto
Il Dl Sicurezza introduce:
- Norme ‘anti maranza’ con stretta sui coltelli per minorenni e multe a genitori e venditori.
- Norme sui rimpatri dei migranti.
- Fermo preventivo fino a 12 ore per persone ritenute pericolose durante i cortei.
- ‘Scudo’ non solo per agenti, ma anche per chi, avendo commesso un reato con cause di giustificazione, risulti iscritto in un registro ad hoc.
Critiche e proposte delle opposizioni
Secondo il capogruppo di Avs, Peppe De Cristofaro, le proposte del gruppo mirano a:
- Limitare il fermo preventivo solo a casi rigorosamente controllati dall’autorità giudiziaria.
- Ridurre i poteri di polizia in assenza di autorizzazione giudiziaria.
- Garantire un controllo giurisdizionale su ogni intervento invasivo.
- Tutelare la libertà di manifestazione, eliminando o riducendo le ‘zone rosse’ e limitando arresti e misure preventive durante le proteste.
De Cristofaro sottolinea che il modello di sicurezza proposto da Avs punta a conciliare sicurezza e diritti fondamentali, basandosi su inclusione sociale e politiche preventive piuttosto che solo su strumenti repressivi.








