La magistratura iraniana ha annunciato l’avvio di un’ampia iniziativa legale per perseguire gli Stati Uniti e Israele davanti alle istanze internazionali. Ha dichiarato di aver registrato centinaia di fascicoli giudiziari e di aver trasmesso documenti ufficiali alle Nazioni Unite riguardanti presunti crimini di guerra e violazioni dei diritti umani. Parallelamente, sono state formulate accuse penali contro 300 persone che lavorano per i canali televisivi Iran International e Manoto.
Nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi, sabato, il portavoce della magistratura, Asghar Jahangir, ha affermato che le autorità hanno documentato le perdite umane e materiali causate dall’ultimo conflitto e hanno aperto procedimenti giudiziari contro funzionari statunitensi e israeliani. Ha inoltre precisato che sono stati ricevuti reclami da oltre 300.000 cittadini, mentre sono stati intensificati i controlli su quelle che Teheran definisce «menzogne» e reati informatici diffusi attraverso lo spazio virtuale.
Jahangir ha dichiarato che la magistratura, in collaborazione con i tribunali, la Commissione per i diritti umani e avvocati operanti sia in Iran sia all’estero, ha completato una serie di misure legali volte a perseguire i presunti crimini commessi durante l’ultimo conflitto. Secondo lui, in base al principio secondo cui chi avvia una guerra o commette un’aggressione deve essere chiamato a risponderne sul piano del diritto internazionale, i responsabili dovrebbero essere perseguiti e tenuti a risarcire le vittime.
Ha inoltre spiegato che le autorità giudiziarie hanno documentato tutte le perdite umane e materiali nelle province iraniane, hanno aperto fascicoli contro funzionari statunitensi e israeliani e preparato atti d’accusa ufficiali. Parallelamente, sono stati registrati ricorsi di natura legale e relativi ai diritti umani tramite la Presidenza della Repubblica e il Ministero degli Esteri, con l’obiettivo di portare tali casi davanti alle istituzioni e ai tribunali internazionali.
Infine, Jahangir ha affermato che la Commissione per i diritti umani della magistratura ha svolto attività di documentazione sul campo basandosi sullo Statuto di Roma. Secondo quanto dichiarato, gli attacchi contro ospedali, scuole, impianti nucleari e infrastrutture civili costituirebbero crimini di guerra e crimini contro l’umanità, elementi che sarebbero stati inclusi nei fascicoli legali predisposti da Teheran.






