Il ministro: “Serve il coinvolgimento e il voto del Parlamento”
L’attivazione della clausola di salvaguardia per le spese della difesa comporterà una richiesta di scostamento di bilancio al Parlamento. A chiarirlo è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, rispondendo al question time del Senato a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle sulle coperture finanziarie dell’aumento delle spese militari.
“Trattandosi di una flessibilità in deroga – ha spiegato Giorgetti – l’attivazione della clausola non richiederebbe la pubblicazione di un nuovo Piano strutturale di medio termine, ma implicherebbe comunque una richiesta di scostamento dagli obiettivi programmatici, da approvare previo coinvolgimento del Parlamento”.
Il ministro ha inoltre assicurato che l’eventuale aumento della spesa per difesa e sicurezza non avverrebbe a scapito delle politiche sociali. “Grazie all’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale – ha detto – sarà tollerato un sentiero di crescita della spesa netta più ampio, limitatamente alle maggiori spese per difesa e sicurezza. Questo non comporterà alcuna rinuncia alle risorse destinate alle principali priorità sociali”.
Piantedosi: “Sgomberi avanti, 25 agenti feriti nelle proteste a Torino”
Il ministro dell’Interno: “Difesa della proprietà privata e calo dei reati”
Sul fronte della sicurezza interna è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, rispondendo a un’interrogazione al Senato sui fatti di Torino legati allo sgombero del centro sociale Askatasuna.
“Tra il giorno dello sgombero e la fine dell’anno – ha riferito – si sono susseguite manifestazioni caratterizzate da atti di violenza, che hanno causato il ferimento di 25 operatori delle forze dell’ordine”.
Piantedosi ha ribadito la linea del governo sulle occupazioni abusive, distinguendo tra quelle recenti e quelle risalenti nel tempo. “Per le nuove occupazioni l’obiettivo è lo sgombero entro 24 ore. Per quelle più datate si procede secondo un ordine stabilito dalle prefetture, tenendo conto delle vulnerabilità presenti”.
“Continueremo nell’azione di tutela della proprietà privata – ha aggiunto – primo interesse leso dalle occupazioni abusive, spesso mascherate da iniziative di socialità, anche per evitare che queste situazioni diventino un supporto logistico per gruppi violenti”.
Il ministro ha quindi rivendicato i risultati ottenuti sul fronte della sicurezza. Secondo dati non ancora consolidati, nei primi dieci mesi del 2025 i reati sono diminuiti del 3,5% rispetto al 2024, con un calo più marcato se confrontato con il decennio precedente. “Nel 2025 gli sbarchi sono più che dimezzati rispetto al 2023”, ha aggiunto.
Piantedosi ha citato anche la riduzione di diversi reati: violenze sessuali (-7,5%), maltrattamenti in famiglia (-8%), lesioni (-4%), furti (-6%), rapine (-4,5%), estorsioni (-5%) e sfruttamento della prostituzione (-9%).
Infine, i numeri sulle forze dell’ordine: “Nel 2025 ci sono state 39 mila nuove assunzioni, il triplo rispetto agli anni passati. Altri 30 mila operatori entreranno in servizio entro il 2027”. A questi si aggiungono oltre un milione di persone identificate nelle operazioni ad alto impatto, più di 2 mila arresti, 12 mila denunce e 9 mila allontanamenti grazie alle zone rosse.








