La commissione Affari costituzionali della Camera ha dato il via libera all’approdo in Aula della proposta di legge sulla regolamentazione delle lobby. Il mandato al relatore, il presidente della commissione Nazario Pagano, a riferire in Assemblea è stato approvato con l’astensione delle opposizioni. Il provvedimento è ora calendarizzato a partire da lunedì.
La proposta di legge punta a regolamentare e rendere trasparente l’attività dei rappresentanti di interessi, riconosciuta come contributo al processo decisionale pubblico, ma da svolgere nel rispetto della normativa vigente, dell’autonomia delle istituzioni e con obblighi di lealtà e integrità nei loro confronti.
Il testo prevede l’istituzione, presso il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), di un Registro pubblico per la trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi. Si tratterà di un registro unico, nel quale confluiranno anche quelli già esistenti presso altre istituzioni.
Al Cnel spetteranno l’organizzazione e la gestione del registro, nonché la sua pubblicazione, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali e delle commissioni parlamentari competenti. Sempre presso il Cnel sarà istituito un Comitato di sorveglianza, incaricato di vigilare sulle iscrizioni e di irrogare eventuali sanzioni, che potranno andare dalle multe fino alla cancellazione dal registro.
Non potranno iscriversi al Registro per la trasparenza coloro che abbiano riportato condanne definitive a pene superiori a due anni per reati contro la pubblica amministrazione, il patrimonio, la personalità dello Stato o l’amministrazione della giustizia. L’iscrizione sarà inoltre preclusa a chi non gode dei diritti civili e politici o è stato interdetto dai pubblici uffici.








