Il Ministero della Difesa russo ha annunciato di aver condotto, nella notte, una vasta serie di attacchi con missili da crociera, missili balistici e droni contro obiettivi dell’industria militare e del settore energetico nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkasy, Chernihiv e Kiev.
Secondo il comunicato di Mosca, gli attacchi hanno colpito a Kiev lo stabilimento «Burevestnik», impegnato nella produzione di droni a medio e lungo raggio e di apparecchiature radar.
Le forze russe avrebbero inoltre preso di mira un grande deposito di carburante nel quartiere di Vyshneve, nell’area di Kiev, descritto come una struttura utilizzata per il rifornimento delle forze armate ucraine.
Sempre nella capitale, il Ministero della Difesa russo afferma di aver colpito un cantiere navale destinato alla costruzione di imbarcazioni militari «Groza-M», lo stabilimento «Kyiv-1», specializzato in sistemi di navigazione, automazione e componenti per i missili guidati «Neptune-MD», considerati tra i principali sistemi missilistici ucraini.
Mosca sostiene inoltre di aver colpito l’impianto «Vizar», dedicato alla produzione di macchinari e alla manutenzione dei sistemi missilistici antiaerei, nonché la centrale idroelettrica di Kiev.
Tra gli obiettivi figurerebbe anche il sito industriale «Kyiv-79», indicato come centro di produzione di veicoli blindati, corazze protettive e munizioni destinate a diversi tipi di missili e droni.
Nel comunicato si afferma infine che gli attacchi hanno interessato infrastrutture energetiche, tra cui stazioni di distribuzione di carburante e gas, impianti elettrici, strade, ponti e altre infrastrutture nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkasy e Chernihiv, aggiungendo che l’offensiva più intensa avrebbe colpito Kiev e la sua area metropolitana.
Le informazioni riportate provengono dal Ministero della Difesa della Federazione Russa e non sono state verificate in modo indipendente.








